Stamattina il buon Neil è entrato nel mio studio e ha esclamato: “You are so OCD*!”.
*Obsessive Compulsive Disorder
Ossessiva Compulsiva? Io? Impossibile, non mi sono forse sempre vantata di essere il ritratto sputato del caos cosmico?
Invece, a guardarci bene, è vero! Il mio studio è a prova di distrazioni. Tutto l’occorrente è a portata di mano, tutto il superfluo è lasciato fuori dalla porta, i gesti e gli orari si ripetono metodicamente, senza ammettere eccezioni.
Vediamo insieme gli elementi fondamentali di una sessione di scrittura ossessivo-compulsiva:
1. Computer attrezzato di programma di scrittura. Io uso Scrivener e mi trovo molto bene, ma ci sono tanti programmi disponibili su internet, sia gratuiti sia a pagamento. Anche il buon vecchio Word è più che sufficiente a mettere i nostri pensieri nero su bianco.
2. Telefono disconnesso. Prima di cominciare a scrivere, metto il telefono in flight mode per non ricevere chiamate, messaggi, notifiche o e-mail.
3. Dizionari. Sulla pagina di Chrome ho una cartella coi link che apro all’inizio di ogni sessione di scrittura:
- il dizionario inglese/italiano (purtroppo ci sono ancora molte parole italiane che non mi vengono in mente e devo tradurre dall'inglese).
Altri siti che apro spesso sono l'Accademia della Crusca (per i dubbi grammaticali e sintattici) e Google translate (alcuni personaggi del mio romanzo non sono italiani).
4. Manoscritto stampato, diviso per capitoli, con le correzioni alla prima stesura scritte in diversi colori. Ho scelto un’interlinea doppia e un ampio margine per annotare più facilmente i refusi (in rosso), le parti da tagliare o modificare (in verde) e i dettagli da aggiungere o da approfondire (in blu). Per la cronaca: uso ancora la BIC a quattro colori, come quando ero alle elementari.
5. Kindle. Grazie al mio amato e-reader ho un’intera biblioteca nel palmo della mano. Posso consultare manuali di scrittura, classifiche di vendita e i miei romanzi preferiti, che uso come fonte d’ispirazione.
6. Accessori. Post-it colorati, evidenziatori, quaderni per gli appunti, diario, cassetti stracolmi di cancelleria, Kleenex per le scene drammatiche, bottiglia d’acqua, cisterna di caffè (al mattino) o tisana al finocchio (alla sera) e soprattutto… niente cibo in vista (altrimenti a quest’ora sarei già 200 chili).
7. Lavagna di sughero con le foto dei personaggi principali, selezionate tra i ritratti pescati online e salvati nella cartella Portrait sul mio account di Pinterest. Le foto mi aiutano a descrivere i personaggi e a identificarmi con loro, e sono anche un ottimo stratagemma per avere poster di belloni mezzi nudi appesi al muro senza destare sospetti.
Oltre alle foto è utile tenere sott’occhio la linea temporale del romanzo, che nel mio caso raccoglie le date, i climi e i fusi orari di ogni evento e di ogni spostamento all'interno della trama.
8. Angolo motivazionale. Senza rendermene conto, mese dopo mese ho creato uno spazio privato, simbolico, carico di messaggi emotivi che mi diano la carica ogni volta che ne ho bisogno. Di fianco alla porta, e visibile da ogni punto della stanza, c’è uno specchio. L’ho decorato con un narciso giallo, simbolo della lotta contro il cancro, per ricordarmi delle persone care che ho perso, di quelle che stanno combattendo, e di quante persone là fuori farebbero volentieri a cambio con i miei problemi.

Sullo specchio ho anche appeso il cuscino che mi è stato spedito in regalo dall’Italia, e che recita "Punta sempre alla luna. Male che vada avrai camminato tra le stelle”.
Infine, ho decorato lo specchio coi pennarelli al neon, in un giorno di pioggia in cui mi sentivo schiacciata dai dubbi. Ora, ogni volta che mi vedo riflessa, all’altezza della mia fronte vedo la scritta PENSA, sulla bocca SORRIDI, sul cuore AMA, all’altezza del diaframma RESPIRA e sulle gambe PROCEDI. Partendo dall’alto verso il basso, mi basta seguire queste semplici indicazioni per sentirmi subito meglio.
9. Stampante, nuova di pacca, comprata dopo mesi di ricerche online. Non c’è dubbio, è un ottimo ausilio per chi scrive. È una spesa notevole, specialmente per la versione laser. Io alla fine ho ripiegato su una ink-jet molto economica, ma per l’uso che ne faccio penso sia sufficiente. Attenzione a non cadere nella trappola delle stampanti a prezzi stracciati: le cartucce d’inchiostro compatibili possono costare una follia.
10. Amici di blog. Sempre presenti, sempre disponibili, confrontarmi con gli altri blogger si è rivelata una risorsa irrinunciabile per la mia scrittura. Approfitto di loro spesso e volentieri, per risolvere questioni di scrittura e anche per due risate tra amici. Grazie di esserci!
L'angolo del follower
E voi? Come organizzate le vostre sessioni di scrittura? Anche voi siete ossessivo-compulsivi?




