09/07/18

Che libro portare in vacanza?


Hai sentito parlare di Non torno subito come il perfetto libro da portare in vacanza e vuoi sapere se fa per te?

Ecco qualche commento dei miei lettori:

Fede: "24 ore fa ho iniziato il tuo libro e ora mi spiace di essere arrivata all'ultima pagina."

Andrea:" È davvero davvero bello. Mi ha preso su un sacco di cose più o meno vissute o pensate o desiderate o provate!"

Alice: "Vecchia, tuo libro quasi finito. Brava bravissima mi piace molto. Di quelli che non riesci a smettere di leggere".

Stefania: "Ha la dote dell'ironia Lisa e un italiano che scorre veloce, come le pagine che ho lasciato girare dal vento, leggendole d'un fiato sulla spiaggia."

Ceci: "Bello bello bello! Mi è piaciuto un sacco! Cercavo di mandare a letto Anna il prima possibile così nessuno mi rompeva le balls".

Franco: "Complimenti per la scrittura libera e senza ipocrisia".

Vally: "L'ho letto in due giorni, sotto l'ombrellone, sono riuscita a seguire il filo della storia anche se ogni tre per due dovevo alzarmi a correre dietro ai bimbi".

Sissi: "Mi è piaciuto molto, molto, molto. Voglio saperne di più della mamma di Mira e dei gioielli, serve il sequel!"


La trama:


Da ventisei anni il Torno subito è chiuso a prendere polvere, nessuno in paese sa cosa ne sia stato del proprietario, Santo Vergata, sparito senza lasciare tracce dopo aver messo un cartello alla porta.

Quando Mira sale su un aereo di malavoglia, spronata dalla migliore amica, non sa che la aspetta ben più di un colloquio di lavoro. Partire è stato uno sbaglio? Come ci è finita in una villa milionaria dall'altra parte dell'oceano? Tutto quel che desidera è rientrare a Pernovo, anche se ad aspettarla non c'è più un fidanzato e l'unica casa a cui tornare è quella dei suoi genitori. 

Lontana dalla sua zona di comfort, in compagnia di una gatta selvatica e una ribelle sregolata, Mira si troverà catapultata dal Brasile all'Honduras e dovrà fare i conti con affascinanti stranieri, viaggiatori scalzi e un inspiegabile gioiello fuori posto.


Dietro le quinte:


Il libro può essere letto a vari livelli: passa qualche ora in buona compagnia sognando di posti esotici, scervellati mettendo insieme gli indizi che porteranno a svelare il mistero del "Torno subito" o immedesimati con i personaggi facendoti importanti domande esistenziali. Entra per le peripezie di Mira, resta per il segreto di Santo Vergata e porta a casa una nuova prospettiva di vita. In che senso?
Devi sapere che Non torno subito è nato come saggio di psicologia, volevo parlare della teoria dell'attaccamento di John Bowlby, secondo cui durante il primo anno di vita ogni bambino crea un legame con la madre (o la figura di riferimento) che può essere di tre tipi: attaccamento sicuro, ansioso o evitante. Mira, Isabel e Cece, le tre ragazze protagoniste del romanzo, rappresentano questi tre tipi di attaccamento e li mettono in scena nei loro rapporti sociali. Tramite i personaggi potrai riconoscere in te o nelle persone che conosci caratteristiche tipiche di un attaccamento insicuro e trovare aiuto per uscire da classiche situazioni di stallo nelle relazioni amorose. 
Perché la libertà (di essere se stessi) viene prima di tutto.




Chi è l'autore?





Se hai letto la mia biografia sai che mi chiamo Lisa, sono di Reggio Emilia e quest'anno arrivano i famigerati anta. Vivo in Canada e ho una bimba di un anno che non vuole saperne di lasciarmi dormire.
Per saperne più su di me leggi qui e guarda le mie foto su Instagram. Per info e collaborazioni scrivimi.


18/06/18

Quando ami una storia, lasciala andare

Ci si abitua in fretta alla fama. Ogni giorno mi sveglio e trovo sui social nuove recensioni del mio romanzo, foto della copertina in versioni fantasiose e divertenti, citazioni prese dal libro e like di nuovi followers. Mi sto ingegnando per fare pubblicità su facebook e creare storie su instragram. Questa è una parte del lavoro di scrittrice che non ho mai fatto prima e mi sto divertendo moltissimo, ci potrei tranquillamente passare le giornate a farmi nuovi amici e sentirmi dire quanto sono brava! Non mi aspettavo di ricevere tanti complimenti e tremo all'idea di quando dovrò tornare nel dimenticatoio e ricominciare daccapo con una nuova storia... allo stesso tempo però non vedo l'ora perché amo lasciarmi trascinare dai personaggi e vedere dove mi portano. Mi sentivo così mentre scrivevo Non torno subito e per cinque anni ho temuto il giudizio dei lettori, invece per ora è tutto un volemossebbene e grandi soddisfazioni.

Se siete indecisi se la lettura sia adatta ai vostri gusti, di seguito trovate alcune opinioni uscite questa settimana:


un romanzo meraviglioso scritto con maestria. Favolose le ambientazioni che spaziano dal Brasile alle Honduras (con un intermezzo anche in Italia a Pernovo). Sono rimasta completamente avvolta dalla narrazione fluida che mi ha trasportato in viaggio con Mira. Una ragazza insicura e ipocondriaca che non sa bene cosa vuole dalla vita. Si ritrova ad affrontare un viaggio che le farà scoprire meraviglie che non sapeva esistessero. Un racconto sì di viaggio ma anche di viaggio interiore. Il romanzo è condito di mistero, di romance e di ironia. Un'ironia sottile che fa divertire il lettore. L'ironia però viene accantonata quando i temi sono più importanti, e di temi importanti ce ne sono parecchi, primo fra tutti la famiglia.
Se volete leggere un romanzo insolito, originale sotto ogni aspetto (non aspettatevi banalità perché nemmeno il finale è scontato), che vi emozioni e che vi faccia viaggiare con la mente dovete assolutamente leggere "Non torno subito"

♡valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐


"Seguo la traiettoria ascendente delle bolle e mi scappa un grido ovattato rivolto alle onde che hanno preso il posto delle nuvole. Il mare è il cielo. Mi sento parte di un universo sconosciuto, vivo, nascosto al mondo in superficie.[...] Mi sento leggera, libera ed eccitata. Qualsiasi preoccupazione è rimasta in superficie, non ricordo nulla di ciò che è successo, nulla di quel che mi aspetta. Esisto solo io, sospesa nel blu, felice. Osservo Gabriel con occhi pieni di stelle. Lui mi sta aspettando paziente, calmo." 
lettrice.senza.tempo


Sul negozio "Non torno subito" e sul suo proprietario, sparito misteriosamente da ventisei anni, aleggiano tante leggende, ma nessuno sa davvero cosa sia accaduto.
Il caso vorrà che a risolvere l'enigma sarà Mira, ragazza di Pernovo insicura e ipocondriaca, che pensa ancora all'ex e non sa cosa vuole dalla vita.
Un colloquio di lavoro per avere il posto in una gioielleria da sogno la porterà prima in Brasile e poi in Honduras, con un improbabile compagna di viaggio ribelle e sensuale.
Un avventura che condurrà Mira non solo alla verità su Santo Vergata, ma anche alla scoperta di sé stessa.

Un romanzo che inizia senza troppi preamboli, catapultandoci subito nel viaggio della protagonista. Il tutto viene costruito man mano nell'avanzare della storia: il carattere dei personaggi, le loro ambizioni, la loro vita precedente, rendendo così la lettura sempre nuova e senza punti morti.🌎✈
Ci si trova continuamente davanti a colpi di scena e a risvolti inaspettati.💥
Adoro l'ironia e la leggerezza dell'autrice, seria nei passaggi più delicati, e che ha sapito farmi ridere e sognare nel resto del racconto.💕
Mira è, come si usa dire nel linguaggi comune, un personaggio, con le sue manie e le sue paranoie, che si ritrova in un turbinio di eventi ed emozioni che la prendono alla sprovvista.
Partecipiamo dunque alla sua maturazione e a quella degli altri protagonisti, che li renderà capaci di lasciarsi il passato alle spalle per una più serena esistenza.🙋‍♀️
Una narrativa al femminile che sa tenere impegnate anche le menti più esigenti, alternando frivolezze rosa ad intrighi degni di un giallo.🤓
Confesso inoltre che mi piacerebbe leggere un seguito, vedere come si sono evolute le cose e con, magari, un altra avventura.😉
Una lettura perfetta per l'estate, che vi consiglio!


La taverna dei libri incrociati:



《Eppure ora so cosa c’è fuori. Ne ho assaggiato un morso appena. Posso davvero dimenticarmene? Ora che ho conosciuto il mare, posso davvero far finta che non esista? O val la pena di rischiare tutto, pur di rivederlo?》
Il primo romanzo di Lisa Agosti è un racconto da leggere tutto d’un fiato, che ti costringe ad andare avanti per saperne di più, per dare risposta a tutti i segreti che si celano dietro le vite di queste donne inspiegabilmente accomunate fra di loro. Lo stile frizzante e fresco dell’autrice rende questo libro divertente e perfetto da leggere in spiaggia. Sì, perché è l’oceano a fare da sfondo alle avventure di Mira: meravigliosi scenari esotici solleticano la mia fantasia e mi invogliano a lasciare tutto e partire!
Pagina dopo pagina, è salito in me un irrefrenabile senso di libertà, di gioia e vita. L’inaspettato viaggio di Mira mi fa venire una gran voglia di stravolgere la mia quotidianità, di vedere cosa c’è oltre i confini di ciò che mi è famigliare, di buttarmi a capofitto in qualcosa di nuovo senza alcuna paura: di vivere! Non è mai troppo tardi per farlo!, perché a vida começa todos os dias!

Trama: Quando Mira si è candidata alle selezioni per lavorare al Torno Subito, sogno che lei e la sua migliore amica Frida coltivano da quando sono piccole, non avrebbe mai immaginato che il colloquio conoscitivo si sarebbe svolto direttamente a Jaguaribe, in Brasile, dove vive la proprietaria dell’azienda di gioielli Araujo, Nega, tanto  famosa da essere disseminata in ogni parte del mondo. Al suo fianco, c’è Isabel un’avvenente ragazza ispano-brasiliana che... continua a leggere qui.


Buona lettura a tutti!

30/05/18

Il mio primo fan


Oggi all'una è suonato il campanello a casa Agosti. 
Chi osa così dissacrare il solenne momento del pranzo familiare?
È il postino, che ci consegna la prima croccante copia del mio romanzo, Non torno subito, ordinato due giorni fa su Amazon.

Che emozione! Poter toccare con mano 5 anni di lavoro e il sogno di una vita.
A ordinare la copia è stato mio padre, il mitico Bruno Agosti, colui che un giorno mi raccontò di un tale che mise un cartello alla porta del suo negozio in centro a Reggio Emilia e sparì senza spiegazioni per diversi anni. Da lì è nata l'idea per il "Torno subito", il negozio di molle di Pernovo, fulcro delle vicissitudini dei miei personaggi.
L'involucro del libro è rimasto incolume fino al termine dell'inviolabile pasto a tavola cucinato da mamma Lucilla (ora rinominata nonna visto l'ingresso nel nucleo familiare di baby Luna) e composto da primo, secondo, contorno, formaggi, frutta e noci, lambrusco e liquorino digestivo. Niente di strano, direte voi, ma per me che vivo sperduta tra i boschi canadesi e sono costretta a una dieta di pomodori di plastica e lattuga da dieci dollari a foglia, per di più cucinata da me medesima che sono negata ai fornelli, il trovarmi di fronte a tortelli e scaloppine è un'esplosione di ghiandole salivari accompagnata dal rilascio istantaneo di endorfine del piacere.
Una volta satolli, è poi finalmente arrivato il grande momento dello scarto del libro, duecentosettanta pagine di distillato di fantasia e sudore. La copertina è bellissima, con l'immagine ideata da Chiara Ferretti, la stessa fantastica amica artista che ha disegnato il logo del deagostibus che vedete qui sopra. La casa editrice, goWare, mi ha accontentato in tutto e per tutto e ha perfezionato lo schizzo aggiustando colori e misure.



Dentro c'è il mio nome e la mia foto e mi emoziono nel vedermi sorridente, fresca di trucco e parrucco ad opera di Jenni Peters e immortalata dall'obiettivo di Samantha Haines.


Dopo la dedica, poche righe rubate a una canzone che descrive la mia anima, parte il primo capitolo. Vedo nero su bianco quelle parole che ho scritto e riscritto, gettato e rigettato, spostato e odiato fino a quando mi sembravano perfette e che ora comunque mi sembrano manchevoli, insufficienti perché so che sono così importanti nel determinare se il lettore proseguirà nella lettura ed è una tale responsabilità per poche stringhe di vocali e consonanti. Ora però sono là fuori e tutto quel che posso fare è aspettare e sperare di ricevere tanti commenti e tante recensioni. Belle o brutte che siano, quel che conta è la visibilità, giusto? Se saran belle scriverò contenta, se saran brutte scriverò meglio. Eh già, perché sono già all'opera per pubblicare al più presto altri due romanzi. 
Per oggi però mi godo un (vero) gelato e vi scrivo per condividere con voi, miei fedeli compagni di viaggio, la pura gioia che provo nel vedere mia madre giocare con mia figlia e mio padre seduto in poltrona da tre ore filate con in mano la copia del mio primo romanzo. 


Se vi va di dare un'occhiata all'estratto del mio libro, lo trovate QUI.

Acquista su AMAZON
Acquista su APPLE STORE
Acquista su GIUNTI AL PUNTO
Acquista su GOOGLE PLAY
Acquista su IBS
Acquista su KOBO BOOKS
Acquista su LA FELTRINELLI

PS: Ma dov'è finito il buon Neil? Povero lui, è rimasto in Canada a lavorare mentre noi ce ne stiamo qui a festeggiare! Se non fosse stato per il suo incrollabile supporto alla "YES, YOU CAN" non so se ci sarei arrivata in fondo. Lui che non potrà nemmeno leggere il libro finché non sarà tradotto in inglese, è ed è sempre stato il mio primo fan. 

13/05/18

Come si comincia un romanzo?

Bentrovati carissimi,

mentre il mio primo romanzo abbandona il suo bozzolo di file Scrivener per rinascere ebook nelle mani della casa editrice io riprendo in mano i manuali di scrittura e mi getto a capofitto con gran entusiasmo in una nuova avventura. 

In questi cinque anni dedicati a Non torno subito ho scritto altre cose, mi sono segnata ogni idea, ho giocato con personaggi memorabili, ho analizzato le descrizioni dei libri che leggevo e ho impostato due romanzi, completamente diversi tra loro.
Il primo è una favola alla Tim Burton, avulsa da ogni schema, molto difficile da scrivere perché ambientata in un mondo completamente inventato. Ve ne avevo già parlato qui, dopo essermi innamorata de "La meccanica del cuore" di Mathias Malzieu. In questi anni la trama si è aggrovigliata e i personaggi hanno preso colore e ora muovono i primi passi incerti.
Il secondo è una storia quotidiana, con una protagonista comune, in cui non succede nulla. Che noia, direte voi. Eppure se mi riuscirà di sviluppare le psicologie dei personaggi come intendo ne potrebbe uscire un ottimo risultato. Un po' come fa Charlotte Link in Giochi d'ombra, un giallo che mette qualche personaggio in una stanza e non li lascia uscire finché non si scopre il colpevole. Un altro esempio è Il bordo vertiginoso delle cose di Gianrico Carofiglio, in cui uno scrittore insoddisfatto ripensa alla sua vita dopo aver letto un articolo sul giornale.

Intendo portare avanti entrambe le idee contemporaneamente, tenendo a mente un lettore ideale intelligente e un po' avventuroso. Ora sono curiosa di vedere dove mi porterà la mia fantasia, schiacciata da tanto tempo passato a revisionare e ri-revisionare e lucidare quella prima stesura che mi aveva divertito tanto. Lascerò il mio emisfero destro libero e scatenato e stavolta non metterò paletti perché per fortuna le basi per scrivere un romanzo hanno fondamenta ben salde nel mio emisfero sinistro. 

Detto questo, è sempre bene ripassare i consigli dei grandi scrittori, per cui oggi voglio rivedere con voi la sezione dedicata all'inizio del romanzo del manuale Beginnings, middles and ends di Nancy Kress. Il primo capitolo di un romanzo deve essere un fuoco d'artificio che acceca il lettore facendogli dimenticare il mondo circostante e costringendolo a continuare la lettura, e sappiamo che il modo migliore per ottenere questo effetto è creare una prima scena originale con un protagonista intrigante e un conflitto inestricabile.


Gli ingredienti di un buon inizio sono:



- una promessa implicita. Ogni storia fa due promesse al lettore, una emotiva, del tipo "Leggi questo e proverai divertimento o eccitazione o paura o tristezza o nostalgia o sollievo, ecc..." e una intellettuale, che può essere di tre tipi: 
1. "Leggi questo e vedrai il mondo da una nuova prospettiva"
2. "Leggi questo e vedrai confermato quel che già sai sul mondo"
3. "Leggi questo e imparerai di un mondo diverso, più interessante di quello in cui vivi". 

- un protagonista fuori dal comune. Fin dalla primissima introduzione dobbiamo lasciar trasparire la singolarità della nostra proposta per differenziarci dalla miriade di altri libri là fuori. Per controllare il livello d'individualità che il personaggio mostra nella prima scena chiediamoci, "Si comporta e pensa come farebbero nove persone su dieci?" Se la risposta è "sì", forse non abbiamo lasciato trasparire a sufficienza l'individualità del personaggio. 

- un conflitto. Qualcosa non va come previsto, la routine è spezzata e il protagonista deve affrontare un imprevisto. Questo impedimento di solito è un altro personaggio, ma potrebbe anche essere la natura o la società stessa. 

dettagli specifici che rendano la storia più concreta, tangibile al lettore, diversa da qualsiasi altra esposizione. L'effetto che cerchiamo è convincere il lettore che sappiamo di cosa stiamo parlando. 

- una prosa credibile, adatta al tipo di storia che stiamo scrivendo, che risucchi il lettore in un sogno da cui non si sveglierà fino all'ultima pagina.