06/06/17

Niente più sogni nel cassetto!


Bentrovati miei cari,

sono mesi che non aggiorno il blog, scusate se sono sparita. Credetemi, vi penso sempre e quando posso passo a leggervi, anche se ho smesso di commentare. Alcuni di voi mi hanno scritto e-mail della serie "Sei ancora viva?!?" Vi ringrazio dei vostri pensieri. 

Sono viva, sì, e sono ancora qui, tra i boschi canadesi, dove ci siamo salutati l'ultima volta. I cerbiatti (vi ricordate Curiosini e Cretinetti?) vagano in giardino come sempre, i colibrì vengono a bere l'acqua zuccherina, gli scoiattoli fanno capolino dalle finestre. Tutto è uguale, eppure la mia vita è completamente, totalmente, indietro-non-si-torna, diversa.

Alcuni avranno già indovinato... specialmente chi ci è passato e sa cosa significa non avere più vita propria... dormire a intervalli di due ore... farsi la doccia solo quando piove... guidare a vuoto nella notte alla ricerca di cinque minuti di silenzio... 
Esatto! Sono diventata mamma! Sogno numero uno: fuori dal cassetto!
Chi avrebbe mai detto che il mio amore per l'oceano e l'indipendenza mi avrebbe portato a innamorarmi e formare una famiglia?  È stata dura ma dopo tanta attesa, paura e lacrime, la nostra "little warrior" è arrivata portando con sé una carica di pura vita all'ennesima potenza. Io e il buon Neil siamo drogati d'amore e sfinitezza, sorriso ebete e incredulità. 
La piccola si chiama Luna Scout Ward e ha quasi tre mesi. In Italia pochi hanno il secondo nome ma nei paesi anglosassoni è quasi obbligatorio. Il nome Luna l'ho scelto io, mi piace perché è facile da pronunciare sia in inglese che in italiano, odio i nomi complicati che richiedono di fare lo spelling ogni volta. Qui tutti sanno che Luna è "the roman goddess of the moon" e così non ci complichiamo la vita. L'idea arriva da un cuscinetto ricamato regalatomi da mia madre che dice "Punta sempre alla luna, mal che vada avrai camminato tra le stelle". Inoltre Luna Lovegood è il mio personaggio femminile preferito di Harry Potter. Anche il nome Scout ha un riferimento letterario: è la protagonista di "To kill a mockingbird" ("Il buio oltre la siepe") e il buon Neil l'ha scelto perché significa "esploratrice", perfetto per la vita girovaga che sogniamo di fare, salute permettendo. Con un nome così, finirà per fare l'astronauta!




Quest'anno anche un altro traguardo è stato raggiunto. Due giorni dopo la data prevista per il parto, gonfia come un cocomero troppo maturo, barcollante e pericolante, ho affrontato un viaggio della misericordia per presentarmi al colloquio con il governo che attendevo, come sapete, da due lunghissimi anni. C'è di bello che nel vedermi così gravida nessun ispettore avrebbe potuto dubitare dei miei motivi per voler ottenere il permesso di residenza. Ora che ho tra le mie mani il visto posso finalmente andare e venire dall'Italia, l'esilio è finito. Sogno numero due: fuori dal cassetto!

Dulcis in fundo, per fortuna è vero il detto che non c'è due senza tre: la casa editrice digitale a cui avevo spedito il mio romanzo tre mesi fa mi ha scritto la settimana scorsa dicendosi interessata a pubblicarmi!  Sogno numero tre: fuori dal cassetto!
Come sapete questo è un progetto che coltivo da tre anni e sono felice di essere stata accettata al primo colpo dall'unica casa editrice a cui ho spedito il romanzo. Sta a dimostrare la mia teoria che se si sceglie bene e realisticamente a chi spedire il proprio lavoro si possono evitare anni di attesa e rifiuti. Per gli amanti del fai-da-te, ci tengo a precisare che non sono contraria all'auto-pubblicazione ma al momento non ho nemmeno il tempo di lavarmi i denti, non riuscirei proprio a dedicarmi all'auto-promozione. Inoltre sarà interessante lavorare con una editor professionista: anche se ho fatto del mio meglio in corso di revisione, sono certa che il mio romanzo migliorerà visibilmente dopo esser stato passato al setaccio da un'addetta ai lavori.

Ora mi servono nuovi sogni... ho una lista infinita di libri che vorrei leggere e un paio di idee per il prossimo romanzo, che vorrei scrivere mentre visitiamo l'America Centrale a bordo di una barca a vela... ma per ora mi accontento di manuali sull'allattamento, poppate e pannolini!

E voi, quali sogni avete realizzato quest'anno? E quali sono in corso d'opera?