16/02/15

Alcune curiosità sulle mie abitudini di lettura

Sull'onda di Anima di Carta e Penna Blu, oggi proverò a dilettarvi con alcune mie peculiari abitudini di lettura, sperando di invogliarvi a partecipare a questo simpatico meme, sia postando sul vostro blog sia qui sotto nei commenti.

- Fin da prima di imparare a leggere, mi piaceva sfogliare i tomi dell'enciclopedia "I popoli della Terra" e guardare le fotografie delle diverse culture del mondo. La mia preferita era una donna di una tribù africana che portava un disco del diametro di almeno dieci centimetri incastrato nel labbro inferiore. Il peso della decorazione le deformava la bocca fino a farla penzolare tra i seni.

- Mia mamma teme che diventerò cieca a furia di tenere il naso piantato nei libri. Lei non sa che io lo so, ma a volte mi gira intorno, fingendosi occupata nei lavori di casa, tenendomi d'occhio come un predatore in punta. Aspetta che io alzi gli occhi dalla pagina per cominciare a parlare, parlare, parlare...

- Cerco sempre di leggere i testi in lingua originale, ma solo un anno fa ho ricominciato a leggere autori italiani. Ancora oggi, capire un articolo di giornale o ascoltare i notiziari in italiano mi risulta ostico.

- Se mi piace la foto di copertina di un libro, la guardo a lungo, mi ci perdo a sognare. Leggo la biografia dell'autore e ne guardo attentamente la foto, spesso trovando qualcosa di bonariamente maligno da ridire sulla faccia o sul tipo di foto scelta.

- Adoro le dediche e le citazioni a inizio storia.

- Non mi piace la carta ruvida né la sovraccoperta, preferisco le pagine lisce, le copertine lucide e i titoli con le lettere in rilievo.

- Non ho orari preferiti per leggere, ma ho una posizione preferita: seduta al sole, a piedi nudi, gambe all'aria e testa all'ombra.

- Porto sempre il Kindle in borsetta.

- Se leggo un saggio, o un manuale di scrittura creativa, conto le pagine e le divido per il numero di giorni che ho a disposizione per finire di leggere il testo. Questa abitudine deriva dai tempi degli esami all'Università, e come allora sottolineo le frasi più importanti con mille colori.

- Da quando studio scrittura creativa non mi gusto più i libri come un tempo. Il 70% dei romanzi mi sembra ovvio, mal scritto o irritante (specialmente se trovo dei refusi). È come guardare uno spettacolo di magia, conoscendone in anticipo i trucchi.

- Alcuni autori che trovo difficili da leggere, ma di cui voglio assolutamente conoscere le opere, come i classici di Tolstoy e i quaderni di viaggio di Tiziano Terzani, li centellino nel tempo, affrontandoli poche pagine per volta. Ho sempre un libro in bagno, tanto per capirci.

- Quando viaggiavo zaino in spalla avevo sempre due libri con me, quello che stavo leggendo e quello di scorta, così da non rischiare di rimanere senza. In ogni ostello cercavo l'angolo del book exchange e se non c'era proponevo al proprietario di crearne uno. Di solito i libri che si trovano nei book exchange sono di tre tipi (ahimé): thriller in paperback alla John Grisham, stupidate romantiche alla Sophie Kinsella, e guide di viaggio malconcie, spesso in lingue incomprensibili.

- Fatico molto ad accettare che qualcuno possa non essere interessato ai libri. Cerco sempre di convertire tutti alla lettura, e quando sono presa da una storia ne parlo a tutti, ad ogni occasione, anche al povero Cooper, che stamattina si è dovuto sorbire le mie dissertazioni su The art of fiction, quando in realtà sperava solo di meritarsi un biscottino al bacon.




56 commenti:

  1. Con Tolstoj ho il tuo stesso problema :)

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    1. Guerra e Pace è stato in ballo per quattro mesi! Ma ce l'ho fatta :)
      Anna Karenina è stata una tiritera di otto mesi, invece, non mi è piaciuto affatto.
      Sei riuscito a leggerli, alla fine?

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  2. Di solito mi annoio a leggere questo genere di post. Il tuo invece l'ho trovato divertente, forse perché parla più di te che dei libri. Sei un libro aperto. Mi merito un biscottino al bacon.

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  3. "È come guardare uno spettacolo di magia, conoscendone in anticipo i trucchi": un'immagine perfetta, che meglio di così non si può dire! E poi scrivi talmente bene che fatico a credere che tu abbia tutte queste difficoltà con l'italiano...

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    1. Grazie!
      Se sapessi che fatica faccio a ricordarmi le parole... ci ho messo due giorni a farmi venire in mente "in rilievo", continuavo a pensare a parole tipo "bombate" o "sovraelevate". Anche le guide di viaggio erano "battered and outdated" per un bel po' prima di diventare "malconcie" e "di vecchia data" :)

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  4. Anche io prima di leggere mi divertivo a sfogliare l'enciclopedia UTET che aveva comprato mio padre. Ci andavo a scovare i vari temi che mi interessavano, come animali estinti, misteri, armi, ecc.

    Ma da quando non parli in italiano? Vuoi che faccia una versione dei miei post in inglese?
    Io ho ripreso a leggere in inglese, ma romanzi per ragazzi adesso, altrimenti non capisco nulla :)

    Le dediche e le citazioni sono le prime che leggo anche io.
    Anche io non mi gusto più i libri come un tempo.

    Tolstoy chi è? Io conosco un Tolstoj :D

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    1. Prima di saper leggere ti interessavi di animali estinti, misteri e armi? I tuoi compagni d'asilo ti picchiavano? :)
      Non parlo italiano, specialmente se sono emozionata o stanca. Per non parlare del mio accento... in Italia mi scambiano per indiana, a quanto pare ho l'accento di Apu dei Simpson. Quando parlo in inglese mi scambiano per russa, e in spagnolo mi scambiano per americana.
      Se apri "Blue Pen" ti scrivo un bel guest post su come passare i quiz della patente :)
      Per cominciare a leggere in inglese, Harry Potter è perfetto perché è scritto correttamente con un linguaggio semplice.
      Se scrivi Tolsto su Google come te lo auto-completa? Con la j o con la y? A me lo completa con la y e anche il primo link è Tolstoy. E Google ha sempre ragione :D

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    2. Quei temi mi interessano ancora :D
      Harry Potter ormai l'ho letto in italiano.
      A me se scrivo Tolsto mi completa con la j, sia su google.it sia sul .com. E comunque i suggerimenti che dà Google sono presi dalle ricerche frequenti degli utenti ;)

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    3. Non litigate, sembrate una coppia in crisi... Avete ragione entrambi. Tolstoj o Tolstoy, è sempre una traslitterazione del nome russo. Per convenzione noi italiani lo scriviamo con la j finale, nei paesi anglossassoni con la y. Io trovo 560.000 occorrenze di Tolstoj e 11.600.000 di Tolstoy. Fate la pace, bacino bacino (sareste una bella coppia, per non parlar del cane).

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    4. abbello guarda che di Cupido già ce ne sta uno... al massimo te famo fà er putto!

      Ci ho già provato a circuire Daniele il burbero, ma mi ha dato il due di picche e mi sono ritirata... troppa competizione!

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    5. Mai arrendersi, e poi le altre sono tutte mezze blogger... cosa vuoi che contino?

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  5. Kindle in borsa: anch'io! Libro in bagno: anch'io! Gusti più difficili da quando studio la scrittura: anch'io! E pure il meme, mi piacerebbe, anch'io. Periodaccio per scrivere e bloggare, ma ti leggo sempre volentieri 😊

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    1. Periodaccio per tutti, però ho notato che mi sono persa alcuni post! Puoi inserire la mia mail tra gli iscritti al tuo blog? Così vengo a trovarti più spesso! Sarebbe bello se partecipassi al meme, spero troverai il tempo :)

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    2. Ma volentieri *_* Ti inserisco subito! Quanto al meme, mi sento prima in dovere di partorire un articolo sull'evoluzione del self publishing che ho promesso qua in giro :) e che sta ancora in alto mare!

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  6. Idem, riuscire a gustarsi un libro è diventata impresa ardua... Senza volerlo, mi ritrovo a giudicare l'incipit, alcune espressione, certa pigrizia nelle descrizioni o nei dialoghi e poi la struttura scelta, la profondità psicologica dei personaggi, lo stile, il linguaggio... Certi autori molto acclamati mi sorprendono per la banalità del loro linguaggio e ancora di più riescono a sorprendermi quando, se pur banali, riescono comunque a coinvolgermi nel racconto... Ecco cos'è il talento: dire cose complicate in modo semplice.

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    1. Parli di me, giusto? :P

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    2. Tu dici cose semplici in modo complicato... :D


      TVB

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    3. hehehe
      quanto mi conosci bene... meno male che ci sei tu che me le spieghi poi.


      NTO (non ti odio)

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  7. Non sono così metodica, ma le mie abitudini le ho: ho un libro nella borsa del pendokare e uno che leggo sul comodino, impilato su quelli da leggere. Poi uno di saggistica in sala da leggere nelle sere in cui sono sola in cada (poche)

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    1. Mentre pendoli non hai tempo di leggere... sei troppo okkupata a fare la paparazza :D

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    2. Scherzi?! È uno dei momenti in cui leggo di più ;-)

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  8. Bellissimo Cooper!
    Sì, il problema di occuparsi di narrativa e che si indovinano un sacco di finali e colpi di scena! A me capita di più al cinema.
    A metà di Birdman ho scommesso con mio marito sul finale. La sequenza predetta c'è stata paro paro, ma non era l'ultima, ce n'era un'altra dopo. Ho pensato che il regista l'avesse girata apposta per me, strizzandomi l'occhio.

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    1. Sono belli i finali prevedibili e contemporaneamente inaspettati. Dalla tua descrizione di Birdman non so se ci capirò qualcosa, ma visto che lo reputi il film più bello dell'anno lo guarderò di sicuro. Di certo non ho idea di come finirà "Sherlock Holmes e il mistero dell'uomo meccanico"!
      Complimenti per aver vinto lo Sherlock Magazine Award 2014!

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  9. La foto con il cane è stupenda e mi hai fatto troppo ridere con l'immagine della mamma che ti ronza intorno per chiacchierare! A me succede con mio marito quando scrivo... :)

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    1. Grazie cara. Hehehe... anche tuo marito ha il grembiule e i bigodini in testa? :D

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    2. No, per fortuna!! Neanche il grembiule, qui l'unica che cucina sono io :D

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    3. Meno male! Se vuoi venire a cucinare anche qui... ti lascio volentieri il posto, io sono negata in cucina! All'inizio pensavo che fosse colpa dell'inesperienza, ma a quanto pare scazzare le ricette è nel mio DNA!

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  10. Un'altra sottolineatrice a colori! Temevo di essere quasi l'unica profanatrice della pagina scritta... (Scusa, ma sull'enciclopedia non c'era proprio nessuna foto più suggestiva di quella della tizia con il labbro inferiore all'ombelico? Sono sicura che il tuo stupendo Cooper avrebbe trovato di meglio!) :)

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    1. E ti dirò un altro segreto inconfessabile... no non si può dire ho paura del linciaggio... diciamo che non sopporto chi legge i libri mezzi chiusi per paura che si veda che è usato!

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    2. Quello è un po' ignobile, in effetti. Ma esistono davvero persone che lo fanno?

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    3. Sì. E tante. E si lamentano di quelli che, come me, "rovinano" la brossura aprendoli del tutto.

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  11. Ma dai, "I popoli della Terra"? Mi piaceva tantissimo quando ero bambino!

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    1. Davvero!? Ce l'avevi anche tu? Mitico!

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  12. PAT PAT al cane, no ai libri in bagno, anch'io non capisco chi non legge, se un libro mi prende NON CI SONO PER NESSUNO bacione Sandra

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    1. PAT PAT al cane fatto, i libri in bagno sono una goduria, dovresti provare :D

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    2. Il mio bagno è pieno di libri! Quelli che poi non meritano di assurgere alla libreria in salotto restano lì, in uno scaffale in alto. Una volta mi sono pure caduti in testa!

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    3. Non oso chiederti cosa li abbia fatti cadere dallo scaffale...
      mi piace l'idea di relegare i libri brutti e tenerli fuori dalla libreria!

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  13. Ho elencato le mie abitudini nel post di Anima di carta, non avevo pensato ad un meme. L'idea è carina, ma ora non riesco a pensare a nulla se non ad andare a dormire :D. Lo preparo domani e poi torno qui a confrontare le mie risposte con le tue ^^

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    1. Bravo, fatti una bella dormita che, come si dice, non succede mai nulla di buono dopo le due di notte. Poi riprendi le idee che hai postato su Anima di Carta e partecipa al meme!

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    2. Oddio! non sapevo di esser stato in pericolo

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  14. Parteciperò al meme con il post di domani! :)
    Ho voglia di scrivere cose leggere e divertenti.
    Dunque non anticipo nulla.

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    1. Bene! Ho voglia di cose divertenti!

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    2. Contrordine: mi ero scordata di avere in ballo una scommessa con salvatore. Stasera pubblicherò un racconto di 1000 carattere. Questo forse lo metto lunedì. Le idee non mi rimangono mai appiccicate a lungo. Sono un fiume in piena.. :)

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    3. Un racconto breve, interessante! Sarà la prima volta che leggo qualcosa di tuo (di narrativa). Sono proprio curiosa!

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  15. Carino questo "meme". Mi fai quasi venire voglia di scriverlo anche io :-)

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    1. Spero che parteciperai davvero, sei così criptica quando si tratta di parlare di te... vogliamo sapere TUTTO!

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  16. D'accordo, partecipo qui nei commenti. :)
    1) Leggo tanto, tantissimo. Due volte mi è capitato di leggere oltre 200 pagine in un giorno. Si trattava del Secondo libro della Fantascienza e di uno della serie de La ruota del tempo.
    2) Leggo anche nei ritagli di tempo. L'estate scorsa nelle ore buche tra le lezioni ho letto la seconda metà di Guerra e Pace, scatenando qualche ironia da parte dei colleghi.
    3) Mi piace ricercare vecchi libri che contengono racconti "dimenticati" scovandoli seppelliti nelle biblioteche.
    4) Non mi piace leggere sul pullman o sul treno.
    5) Da almeno un anno dedico il sabato mattina alla lettura di testi scientifici di ogni tipo.
    6) Se un libro o un racconto non mi appassiona da subito, lo lascio perdere. C'è poco tempo per i bei libri, figuriamoci per quelli brutti.
    7) Sul mio comodino alle volte tendono ad accumularsi svariati libri in attesa di lettura (ma che poi leggo tutti). Una volta sono arrivati a 8-9.
    8) Per alcuni anni ho tenuto una statistica di quante pagine leggevo e calcolavo anche il numero di pagine lette al giorno per ogni mese. Mi sono fermato dopo aver superato le diecimila pagine. Faceva troppo da disturbo ossessivo-compulsivo. ;)

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    1. Grazie di aver partecipato al meme, Marco!
      Anch'io riesco a leggere 200 pagine in un giorno, e come te non riesco a leggere in autobus, mi viene subito la nausea.
      Contare il numero di libri letti è ossessivo-compulsivo, ma contare il numero delle pagine è da emergenza neuropsichiatrica! ;)

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  17. Il meme è stato fatto U_U. Ecco le mie abitudini

    Prima di leggere un libro faccio un giro nel web tra siti e blog alla ricerca di valutazioni, guardo solo il voto assegnatogli, non leggo i commenti per evitare spoiler.

    Alle elementari ho letto il mio primo libro, Cipì di Mario Lodi.

    Una volta leggevo la prefazione ad inizio lettura, poi mi è capitato il mega spoilerone e da allora la leggo alla fine.

    Se un libro ha la sovraccoperta la levo sempre per non rovinarla, tanto come segnalibro uso appunto un segnalibro, niente sovraccoperta deformata o peggio ancora, orecchie alla pagine.

    Tenendo libri come reliquie non li presto mai, a meno che la persona che lo riceverà tratti i libri come me.

    Non mi piace rileggere i libri, solo un paio di volte è accaduto che lo facessi, però mi rileggo i passaggi che mi son piaciuti particolarmente.

    Un libro iniziato lo porto a termine (solo una volta non ci son riuscito, è stato con La coscienza di Zeno), ci volesse anche tempo ma lo leggo sino in fondo, le parti noiose le leggo velocemente e se faccio troppa fatica, mi prendo ampie pause tra una lettura e la successiva.

    Non prendo appunti, non scrivo sui libri, non li sottolineo, ma se sono di saggistica conosceranno da vicino più volte l'evidenziatore giallo.

    Non ho mai letto, e mai lo farò, storie erotiche e d'amore, per il resto non mi faccio problemi a leggere di tutto, anche libri comici.

    La lettura ideale è da solo e in silenzio, per tale motivo la quasi totalità delle volte è in camera, anche se mi è capitato, in treno, di esser più volte talmente preso dalla lettura di non sentire più alcun rumore e di rischiare di saltare la fermata.

    Terminata la lettura, riporto su una specie di agendina titolo, autore e prima pubblicazione dell'opera e periodo in cui ho letto il libro; non mi serve a nulla, ho la mania di archiviare e catalogare.

    Quando entro in libreria ci sto almeno un'oretta, mi piace troppo girare al suo interno, poi mi deprimo perché la maggior parte dei libri che vorrei avere son costosissimi.

    Ho e-reader ma non prediligo l'epub al cartaceo, come non sono un sostenitore "estremista" del cartaceo, scelgo l'uno o l'altro formato in base a vari fattori, anche se di solito la saggistica la preferisco sul cartaceo

    Leggo solo libri in italiano e non ho preferenze per il tipo di copertina e carta

    Una volta leggevo 3 libri contemporaneamente: uno di narrativa, uno di saggistica e uno alla sera prima di dormire. Da un po' leggo un solo libro alla volta, non c'è una vera motivazione, tra un po' potrei tonare a leggere in parallelo.

    Tra romanzi lunghi e brevi non ho una preferenza, anche se ho sempre il "timore" sui romanzi lunghi perché, come detto, porto a termine sempre le letture iniziate e portare a termine un romanzo lungo che non sta piacendo è (è stata) una fatica immensa.

    Ho ricevuto pochissimi libri in regalo e mai regalati, intorno a me c'è gente che più di Telesette e de La Settimana Enigmistica non legge

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    1. Grazie di aver mantenuto la promessa, Michele!
      Quanto hai ragione... anch'io entro in libreria più spesso che posso, ci passo ore e ne esco a testa bassa e mani vuote... mi sono addirittura ridotta a fotografare o segnare il nome dei romanzi che voglio leggere per poi cercarli online. I prezzi dei negozi sono proibitivi.
      Anch'io preferisco la saggistica sul cartaceo, non mi piace molto sottolineare e prendere note col Kindle, soprattutto perché ho la versione base, che non ha la tastiera touch screen.
      Anch'io sono contornata da trogloditi, magari sapessero fare la Settimana Enigmistica. L'unica carta che prendono in mano è quella igienica :)

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    2. Ho sempre un libro in bagno, tanto per capirci
      L'unica carta che prendono in mano è quella igienica
      Vogliamo fare un meme sulle abitudine al bagno ? XD

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    3. Bella idea! Ne uscirà un meme di merda :D

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  18. Abbiamo due cose in comune cara la mia bella Lisa...quella di leggere a voce alta con i cani( io ne ho due) e quella di leggere in bagno...
    Poi io vado a sprazzi o leggo tre libri alla volta o sono in astinenza per mesi...devo leggere in perfetto silenzio, solo il treno mi concilia...Il primo libro e a prima illustrazione era un libro di balletto( era la mia sola passione un tempo...) E ricordo il titolo( Scarpette rosa) ma non l'ho mai più ritrovato e pure la copertina lucida, patinata, con le gambe in pliè della ballerinetta in tutù e scarpe rosa.. Che bei ricordi mi hai fatto venire in mente..Mi iscrivo subitissimo, felice di un tuo gradito ricambio!
    Baci e grazie..
    http://rockmusicspace.blogspot.it/

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    1. Cara la mia Nella, sono già passata più di una volta a trovarti sul tuo bel blog, e in particolare ricordo l'articolo su Hozier, che anche a me sta simpatico, anzi, sono proprio cotta a puntino! Lo ascolto 24 ore su 24.
      È incredibile quanto ci ricordiamo bene una copertina di un libro della nostra infanzia e non abbiamo idea di cosa c'era nella lista della spesa che abbiamo scritto stamattina... mi fa piacere averti fatto ripensare a Scarpette rosa :)

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