25/11/15

Come si scrive la LOGLINE di un libro?


La settimana scorsa abbiamo parlato degli elementi base del romanzo e vi ho anche dato i compiti a casa; oggi partiremo proprio da quelli per imparare come si scrive la logline di un libro. 

Il metodo che vi presento è tradotto dall'inglese e l'ho imparato al corso di scrittura con Kathryn Para; esistono altre formule, non troppo dissimili, come quella che trovate a questo link, che Daniele ha pubblicato su Penna Blu e che ho consultato più volte.

La logline di un libro si costruisce in due fasi successive. Se facciamo bene la prima, la seconda sarà una passeggiata di salute.


Fase uno



Scegliete il romanzo su cui state lavorando (o un libro che avete letto e apprezzato) e rispondete alle seguenti domande:

1) Di che genere si tratta? È un giallo, un thriller, un rosa, un fantasy? 

Questa risposta non è sempre facile come sembra. 

Io per esempio posso ritrovare gli elementi di diversi generi nel mio romanzo, c'è un mistero, un'epopea familiare, e una storia d'amore in secondo piano. L'avventura non manca e i personaggi sono sempre in viaggio. Che genere è?

Potrebbe essere mainstream, cioè letteratura non di genere. In questo tipo di libri si usa un linguaggio semplice, accessibile ai più, si dà molto peso alla trama, ed esiste un conflitto forte.

Oppure potrebbe essere new adult, un genere nato da poco sulla scia delle cinquanta sfumature (che mi rifiuto di linkare perché ho letto il primo libro e mi ha fatto &%$£!), le cui caratteristiche rispecchiano quelle del più noto young adult o YA, con l'unica differenza che i personaggi sono di un'età compresa tra i 18 e i 30 anni.

Al corso, il mio romanzo è stato definito romantic mystery, che non saprei tradurre; spero che non si dica mistero romantico perché non vorrei finire additata come scrittrice Harmony.

2) Qual è l'ambientazione della storia? Se l'azione si svolge a Milano o Roma, la risposta è semplice. 

Il mio romanzo ha quattro location, Italia, Brasile, Honduras e Canada. Anziché elencarle tutte, potrei dire che la storia si svolge tra l'Italia e le Americhe.

Per definizione i fantasy hanno un setting inventato, in tal caso anziché dire Panem o Hogwarts, che non significano nulla per il potenziale lettore, diremo "un futuro mondo post-atomico diviso in tredici distretti" o "una scuola di magia fuori Londra".

3) Chi è il protagonista della storia? C'è che sceglie di dire nome e cognome, c'è chi reputa queste informazioni inutili per il potenziale lettore e preferisce nominare un paio di caratteristiche del personaggio. A voi la scelta. 

Se la vostra protagonista si chiama Viola Milano (cit. Grazia Gironella), partirete sicuramente avvantaggiati.

La mia protagonista è una giovane donna disoccupata e single. (Non è una descrizione molto allettante, lo so, ma ormai l'ho creata così e me la tengo).

Harry Potter è un orfano con poteri magici, oppure un apprendista mago con un'infanzia difficile alle spalle.

4) Chi è l'antagonista della storia? È importante definire correttamente questo personaggio, spesso mal attribuito. Se avete dubbi, leggete i commenti allo scorso post, da cui è nata una prolifica discussione. 

Io pensavo che la mia antagonista fosse la protagonista stessa, o il destino avverso. Invece, scoprire che l'antagonista è sempre una persona e che ostacola continuamente il protagonista, spesso perché i due desiderano ardentemente la stessa cosa, mi ha permesso di delineare una trama definitiva per la mia storia, superando finalmente un blocco che mi affliggeva da mesi.

5) Qual è l'obiettivo del protagonista? Qual è l'oggetto del suo desiderio, ciò che vuole ottenere assolutamente?

Anche in questo caso, prestate attenzione. Deve esserci una risposta. 
La mia storia ha una protagonista passiva, che si trova trascinata dagli eventi senza mai prendere in mano la situazione. Non pensavo avesse un obiettivo. Parlandone al corso, invece, ho scoperto che la mia protagonista desidera l'indipendenza, sia dai genitori, sia economica, anche dai suoi stessi sentimenti, che la affliggono da sempre. Quel che lei non sa, e che dovrà imparare, è che quel le serve non è quel di cui lei crede di aver bisogno.


Fase due




A questo punto siamo pronti per unire le informazioni in una frase unica che presenti il nostro libro. Per farlo possiamo partire da questa formula:

[TITOLO] è un [GENERE] ambientato in [AMBIENTAZIONE] su/che parla di [PROTAGONISTA], in lotta con [ANTAGONISTA] per [OBIETTIVO].

Le avventure di Pinocchio è una famosissima favola ambientata in un mondo fantastico ai tempi del Graducato di Toscana che parla di Pinocchio, un burattino di legno con la tendenza a dire le bugie che supera le più stravaganti avventure con l'obiettivo di diventare un bambino vero.

The Goldfinch è un romanzo di formazione ambientato in New York su Theo Decker, un adolescente in possesso di un quadro di grande valore, che combatte un gruppo di ladri di quadri per salvare il quadro e la sua anima.

Harry Potter è un fantasy ambientato in una scuola di magia fuori Londra su un giovane orfano che diventa apprendista mago per combattere un potente malvagio che cerca di ucciderlo per ottenere il dominio sul mondo.

NTS è un romantic mystery ambientato a cavallo tra l'Italia e le Americhe, su una giovane donna disoccupata e single che si trova coinvolta in un intrigo famigliare internazionale che ne rivelerà la vera identità.

Middlesex è un romanzo di formazione, vincitore del premio Pulitzer, ambientato a Detroit, su un giovane ermafrodito di origini greche che cerca disperatamente di trovare un'identità di genere in un mondo poco propenso all'accettazione delle diversità.


L'angolo del follower


Ora tocca a voi! Scrivete nei commenti le vostre logline.

Cosa ne pensate di questa formula? Come sempre, le critiche costruttive sono ben accette. 

Ne approfitto per ringraziarvi dei tanti commenti al post sugli elementi base del romanzo, che mi sono stati utilissimi.

36 commenti:

  1. Pelicula è una distopia ambientata in una città del futuro prossimo, che narra la vita di un gruppo di ribelli in lotta contro le forze governative con lo scopo di portare alla luce le falle di un sistema tiranno ritenuto da tutti perfetto.

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    1. Ho scaricato l'estratto di Pelicula! Che tenera la foto col tuo piccolino... :D

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    2. Ormai è una teppa di quasi quattro anni ^__^

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    3. Anzi, ne approfitto e ti spammo: http://www.ryo.it/2012/03/10/andremma_1-5/ :D

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    4. Stupendo! Consiglio vivamente a tutti di andare a farvi due risate con i fumetti di Andrea e sua figlia!

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    5. Grazie per l'endorsement ;-)

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  2. SM è un giallo ambientato in un piccolo borgo lacustre in cui una giovane antropologa si scontra con l'ostilità delle forze dell'ordine nel cercare di dare giustizia a delle donne morte da tempo.

    Con le domande guida è molto più facile!

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    1. Bene!

      Se fossi in te anziché "donne morte da tempo" metterei "resti dimenticati" o qualcosa del genere (non voglio svelare troppo...)

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  3. "La libertà ha un prezzo altissimo" è un romanzo di formazione ambientato tra l'Italia e New York, su una giovane donna affermata nel lavoro alla continua ricerca del vero amore, ostacolata dall'incontro con uomini sbagliati, finché nel momento peggiore della sua vita, quando ha perso tutto, affetti, lavoro, famiglia e certezze nel futuro, incontra qualcuno che la farà nuovamente innamorare e le regalerà un nuovo senso nella vita.
    Ma non sembra la trama di un romanzo Harmony?

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    1. Vedo già il manzo muscoloso che l'abbraccia sulla spiaggia al tramonto! :D

      Quanti anni ha la protagonista? I romanzi di formazione non sono solo per personaggi adolescenti?

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    2. Mi sa che hai ragione! la mia protagonista ha 25 anni quando comincia la storia, è già troppo vecchia! Che poi la storia comincia quando lei ha 50 anni e comincia a ricordare la sua vita. Aiuto allora che genere è? Storia romantica di una donna dai 25 anni in su? :-)

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    3. Direi che rispecchia i canoni del "new adult":

      http://lettura.corriere.it/la-moltiplicazione-dei-generi/

      Anche la mia storia rispecchia queste caratteristiche tranne che le scene di sesso, non so se il tuo romanzo è frizzantino in quel senso... ;D

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    4. Nel mio romanzo c'è solo una scena di sesso, ma nulla di esplicito, direi soft :-)

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    5. Nel mio c'è una scena spinta ma è una fantasia che lei ha durante un rapporto che invece è molto soft. Non so se è sufficiente per definirci new adult, forse mainstream è la scelta migliore! :D

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  4. Questo è un approccio che mi piace molto perché a differenza della "frase inziale" dello snowflake nella logline si butta subito giù l'intelaiatura della storia.

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    1. Inoltre si può usare per presentare il libro a un agente/editore.

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  5. Grazie della citazione.
    Secondo me però quelle che hai elencato non sono vere logline, ma sinossi stringate.
    Non ho mai letto logline come quelle e non credo che certe informazioni siano utili nella logline, come il genere e gli eventuali premi vinti, che in realtà vanno in uno strillo o in una fascetta.

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    1. Non vedo così tanta differenza tra le due formule, si tratta delle stesse informazioni, posizionate diversamente.

      Specificare il genere non può che aumentare la comprensione del tipo di testo, e mi sembra pertinente con lo scopo della logline, che come dici tu stesso nel post suddetto, deve aiutare le vendite.

      Per quanto riguarda i premi vinti, l'aggiunta è stata una mia idea, ora che me lo fai notare può darsi che non sia il caso di inserirli in una logline.

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    2. È il linguaggio usato a essere sbagliato per me. Sono solo descrizioni del libro quelle, non vere logline. Una logline deve invogliare a leggere il libro, non descriverlo.
      Deve creare curiosità, va scritta quindi con un linguaggio appropriato.

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    3. Scusa se ti rispondo con tanto ritardo.

      Capisco cosa intendi, ti dò ragione, anche se non riesco a vedere così tanta differenza tra le due formule. Danno lo stesso tipo di informazioni, quindi su di me hanno lo stesso effetto, che è sia descrittivo sia un incentivo alla vendita.

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  6. Non mi è chiara l'utilità di una logline, cioè a cosa può servire.
    Aggiungo ancora che, secondo me, non sempre c'è per forza un antagonista oppure che a volte l'antagonista è lo stesso protagonista, che è in lotta contro se stesso.

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    1. La logline è la spina dorsale di una storia, in una frase dice tutti gli elementi base del romanzo.

      Se l'antagonista è l'eroe, la logline potrebbe essere: "Titolo è un libro del tal genere, ambientato chissà dove, che parla di Tizio, in lotta contro se stesso per ottenere quel che gli pare".

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  7. TC è un mainstream che si svolge a Milano fra il 2000 e il 2015 e parla di un teppista ventenne che vive in un ghetto insieme alla madre e desidera emanciparsi dal proprio contesto di origine, nonché scoprire la verità sulle proprie origini.

    Avrei voluto scrivere qualcosa di più ma ho difficoltà a sintetizzare in poche righe una trama così complessa. Forse ho un problema di chiarezza?
    Noto comunque che entrambi i nostri protagonisti non conoscono la propria identità. Dovremmo presentarli... :-D

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  8. Sarebbero una coppia perfetta! :D

    La tua logline mi farebbe comprare il libro, è il tipo di testo che attira la mia attenzione.

    L'unica parola che non mi convince è "teppista", non so dirti perché, anche se neanche le alternative offerte dal dizionario dei sinonimi e dei contrari mi convincono (vandalo, delinquente, malvivente, violento, prepotente, malavitoso, mascalzone, farabutto, canaglia, furfante, bullo, giovinastro).

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    1. Teppista non piace anche a me perché implica un giudizio morale sulle sue azioni, tuttavia lui non è un vero e proprio delinquente all'inizio della storia, ma un ragazzo che vive di espedienti, quindi mi sembrava il termine più adatto perché non possedeva tutta la negatività di altri termini. Fra quelli che hai elencato, nessuno secondo me lo rispecchia.
      C'è anche da dire che la logline non è studiata: l'ho scritta per commentare il post, ma la si può studiare un po' meglio. :)

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    2. Scusa se ti rispondo con tanto ritardo.

      La logline va già bene così, a parte forse la ripetizione di "origine" e "origini". Ho provato a pensare ad altri sinonimi per "teppista" ma in effetti non mi viene in mente una parola migliore.

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    3. Al posto di "teppista ventenne" Potrebbe andare "ventenne scapestrato" o qualcosa relativi al fatto che sia (?) cresciuto per strada.

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  9. Bè, una cosa l'ho capita: non ho scritto un singolo romanzo in cui sia così direttamente definibile l'antagonista. Interessante! Comunque ho preso nota della formuletta. :)

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    1. Può darsi che l'antagonista non sia ben definibile, ma le storie funzionano, quindi... pernacchia alle regole.

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  10. Sai che ti dico, che questo post e il precedente sugli elementi base, sono un total look perfetto fra i molteplici articoli di scrittura creativa. Li ho conservati dentro Scrivener fra i miei appunti più significativi. E in fondo per me non è strano, visto che negli altri miei appunti più significativi vi siano altri autori americani.
    Al corso, avete un manuale di riferimento acquistabile su Amazon? Perché se non c'è un manuale, mi spiace dirtelo con franchezza, ma ti tocca scrivere altri articoli guida.
    Guarda che da buon Italiano sono disposto allo sciopero, non della fame, ci mancherebbe, ma due minuti al giorno di sciopero dei pollici opponibili, questo di sicuro lo faccio. ;)

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    1. Non posso rischiare uno sciopero dei pollici opponibili!

      Non c'è un manuale specifico a cui queste lezioni sono ispirate, dovrai aspettare i miei "preziosissimi" post :D

      L'insegnante ci ha dato una lista di testi che lei personalmente ha trovato utili, eccola:

      The Anatomy of Story by John Truby
      Story by Robert Mckee
      The Writer's Journey by Christopher Vogler
      Save the Cat by Blake Snyder
      Inside Story: The power of the transformational arc by Dara marks
      The Coffee Break Screenwriter by Pilar Alessandra
      A passion for Narrative by Jack Hodgins
      Making a Good Script Great by Linda Seger
      On Becoming a Novelist by John Gardner
      The Art of Dramatic Writing by Lajos Egri
      The World of Myth by David Adams Leeming
      Starting from Scratch by Rita Mae Brown
      Poetics by Aristotle
      Attack of the Copula Spiders by Douglas Glover
      A muse and A maze by Peter Turchi

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    2. Ecco, sciopero revocato. XD
      Grazie mille, segnali tanta buona roba o roba buona ;)

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