06/10/14

RAGIONE E PENTIMENTO di SANDRA FAÈ













Ragione e Pentimento è il terzo romanzo di Sandra Faè, 
simpatica autrice del blog I libri di Sandra 





La trama


Una moglie, un marito, una figlia. Tre voci distinte, tre punti di vista diversi, un'unica famiglia. Una storia realistica sul sottofondo di un Nord Italia attuale. Una donna tradita che cerca di ricostruire il rapporto col suo compagno, un uomo afflitto da difficoltà lavorative e sbagli del passato, una bambina matura per la sua età ma ancora troppo innocente per capire le sfumature della vita adulta. Finché un evento inaspettato cambierà le carte in tavola e metterà alla prova gli equilibri famigliari.



L'autore


Sandra Faè è nata e vive a Milano, scrive da quindici anni ed è al suo terzo romanzo pubblicato. Definisce Ragione e Pentimento il suo lavoro meglio riuscito. I temi trattati si avvicinano in qualche modo alla sua vita privata, che racconta spesso, con simpatia e onestà, nel suo blog I libri di Sandra, e i suoi romanzi sono adatti ad un pubblico femminile adulto, ma non solo. Sandra ama leggere e ha frequentato numerosi corsi di scrittura creativa.







Istruzioni per l'uso


Questa sezione è dedicata come sempre agli scrittori emergenti, e oggi vorrei prendere spunto dal romanzo di Sandra per parlare del self publishing.

Ragione e Pentimento è disponibile in versione digitale ed è pubblicato tramite goWare, una startup fiorentina specializzata in digital publishing che al momento conta circa duecento pubblicazioni divise in trenta collane divise per argomento. La presentazione di Ragione e Pentimento è professionale, le prime pagine contengono informazioni sull'autore, un headshot (una bella foto del volto in primo piano), la sinossi del romanzo, l'indice e i link agli altri e-book di goWare. Piuttosto che rischiare un format impreciso e una presentazione lacunosa, appoggiarsi ad un servizio come goWare può essere un'ottima alternativa, specialmente per i principianti (come me). 

Un'altra scoperta decisamente allettante riguarda le offerte speciali di Amazon.
Ho comprato Ragione e Pentimento con un click al prezzo di 0,99Euro durante le ventiquattr'ore in cui era disponibile questo sconto molto conveniente di cui avevo letto sul blog di Sandra. Al termine della giornata Sandra Faè compariva al quarto posto tra gli autori più venduti su Amazon, superando addirittura, per un breve ma impagabile momento, il colossale Ken Follett. 
Avere un blog si è dimostrata una valida tecnica commerciale per Sandra, così come il prezzo speciale ha aumentato la sua notorietà nel giro di una notte. C'è chi ritiene lo sconto sul libro una svalutazione del mestiere di scrittore ma nella giungla dell'editoria moderna è importante tenere a portata di mano tutti gli espedienti a disposizione.


L'angolo del follower


Non conoscendo bene il mondo delle case editrici, digitali e non, né avendo (per ora) mai pubblicato, vi esorto più del solito a partecipare alla discussione coi vostri preziosissimi commenti, critiche e suggerimenti.

Buone parole a tutti!

16 commenti:

  1. Un inciso su goWare, anzi due: mi sto trovando molto bene a livello umano, il che ripaga il fatto che Ragione e pentimento non approderà mai in libreria, tuttavia è un editore a tutti gli effetti, che seleziona i manoscritti che riceve, non una piattaforma per tutti, personalmente ci sono arrivata tramite la mia agente letteraria che mi rappresenta da febbraio, ho ceduto unicamente i diritti digitali, per cui quelli cartacei sono ancora miei e potrebbero venir acquistati a un editore tradizionale. Altro da aggiungere GRAZIE per questo pezzo così ben scritto. bacione Sandra

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    1. Grazie della precisazione, Sandra. Sul sito di goWare c'è scritto "Proponi il tuo e-book, sarai dei nostri" per cui non avevo capito che ci fosse un processo di selezione dei manoscritti.
      Mantenere i diritti cartacei è un'ottima idea, non si sa mai cosa riservi il futuro. Potresti pubblicare un'intera collana de "I libri di Sandra" e io te lo auguro di cuore!
      Se ti va, sarebbe interessante sapere di più su come e perché hai deciso questo tipo di pubblicazione e che progetti hai per il futuro.

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    2. Grazie ancora, dammi un attimo di tempo e ti aggiorno su quanto mi chiedi molto volentieri. Sandra

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  2. E' bello sentire che si esce dalle vecchie logiche di pubblicazione tradizionale e a pagamento per trovare approcci diversi. Ti faccio tanti auguri per la riuscita del romanzo, Sandra!

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  3. Bellissima presentazione!
    Ammiro Sandra per il suo coraggio nel lanciarsi del tutto sul digitale. Io sono ancora molto legata al cartaceo e, per il momento, opto per l'approccio misto (a giorni il mio romanzo dovrebbe essere disponibile nelle due versioni).
    In ogni caso, pur apprezzando il coraggio degli autori che si lanciano nel self, credo che la professionalità di un autore nella cura del testo e nella promozione faccia ancora la differenza.

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    1. Sono d'accordo che stia soprattutto all'autore curare il testo e la promozione però più leggo blog e manuali più mi sento incapace di imparare tutto ciò che c'è da sapere per una pubblicazione professionale. Per esempio sto cercando di studiare le regole della punteggiatura del dialogo diretto e ogni blog/libro dice qualcosa di diverso! Dipende dalla casa editrice, dipende dal Paese... mi vien da dire "Va beh, meglio pagare un editor che lo faccia per me, altrimenti scrivere non è più divertente!"

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    2. Un buon editor non corregge punteggiatura o dialogo, ma controlla altre cose. Per "l'uomo meccanico" l'editor mi ha convinto a riscrivere un capitolo che non funzionava e poi ha controllato tutto il testo per assicurarsi che non avessi usato termini incongrui con una narrazione storica in prima persona. Mi arrivavano mail del tipo "qual è il libro più vecchio in cui hai trovato questo termine? A noi risulta attestato solo dal...". Insomma, un tipo di lavoro che un autore non potrebbe fare da solo. Una buona casa editrice da davvero un valore aggiunto, qualcosa che, con tutto il tempo e l'attenzione del mondo, un autore non potrebbe fare. Poi, come dicevo, onore al merito a chi sceglie il self.
      Tenar

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    3. Sì, mi sto rendendo sempre più conto di quanto sia facile fare errori grossolani e non vederli anche se ce li hai sotto al naso tutto il tempo. Solo ieri ho notato che il nome della compagnia aerea che avevo inventato nel mio romanzo esiste davvero, e che uno dei miei personaggi che non sapeva nuotare si tuffa in acqua stile sirenetta due capitoli dopo... mi servirà un bravo editor! Ma chi correggerà punteggiatura e dialogo? Mi era parso di capire che ogni casa editrice abbia le sue richieste particolari per il tipo di discorso diretto, per cui credevo che l'editor corrreggesse anche quello.

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    4. Quello, nella mia esperienza, lo fanno in automatico. Come scrivi tu, ogni casa editrice ha il suo modo di gestire il dialogo, a noi autori basta seguire quello che ci piace di più, poi la conversione non ci compete. Davo la cosa talmente per scontato da non considerarla "editing".

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    5. Che bella notizia! E invece chi sceglie il self-publishing che regole deve seguire? C'è un manuale "universale"?

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    6. Se scegli il self devi fare tutto da sola. Dalla copertina all'impaginazione, dall'editing alla promozione.
      Ogni piattaforma ha i suoi "paletti" e le sue guide. Io ho provato solo Amazon, se ti serviranno delle info scrivimi pure in privato

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  4. Di questa GoWare so nulla, o quasi. Non so, per esempio, quale provvigione venga riconosciuta agli autori, se ci sono costi per l'autore (promozione, impaginazione etc.), che tipo di visibilità hanno gli ebook pubblicati da loro. Insomma, troppo poco per poter giudicare la validità o meno di un servizio del genere.

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    1. Alessandro, sei tu l'esperto, non io :)
      Neanche io so quasi nulla di goWare, può darsi che ci siano altre cento alternative possibili se non migliori. Quel che so è questo: ho il Kindle da due anni e ho scaricato qualche centinaio di libri, di cui alcuni solo l'estratto, altri trovati tramite siti gratuiti online.
      La stragrande maggioranza ha una presentazione inadeguata al digitale o addirittura ostica da usare, per esempio:
      - l'indice è introvabile, non ha i link ai capitoli, ha un font ridicolo
      - non ci sono informazioni sull'autore
      - non c'è sinossi né altra informazione sul libro
      - la data di pubblicazione non si trova né informazioni sulla casa editrice
      - la punteggiatura è obbriobbriosa
      - l'impaginazione è obbrobbriosa
      Il libro di Sandra mi ha colpito per la semplicità e funzionalità della presentazione.
      La prima impressione è importante, per cui se mai avrò un libro digitale terrò in considerazione la possibilità di contattare goWare anziché pubblicare da sola tramite lulu o simili. Cosa ne pensi?

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    2. Lisetta Lisetta, ti dico cosa ne penso.
      Non sono esperto di autopubblicazione, posso solo dirti che in genere il "self" implica che la formattazione del testo, la copertina e l'editing lo faccia l'autore. Sia Amazon che le altre piattaforme di self-publishing offrono questi servizi, ma a pagamento in quanto aggiuntivi. Anche a me è capitato di trovare degli ebook impaginati in maniera ridicola, ma questo dipende dall'irresponsabilità di chi pubblica senza nemmeno degnarsi di dare un'occhiata all'anteprima del file. Il Kindle Direct Publishing (la piattaforma per autopubblicazione ebook di Amazon) offre una marea di strumenti e guide per la formattazione del testo, e ti assicuro che se l'anteprima online è soddisfacente, difficilmente ci saranno errori nel formato finale. In sostanza, ciò che voglio dirti è che senza un editing e un'impaginazione decente l'opera farà schifo sia su Amazon che su Lulu, che su qualsiasi piattaforma di Print on Demand o autopubblicazione digitale. Non conosco goWare, di conseguenza non so se Sandra abbia pagato o meno per farsi sistemare il testo. E comunque il "servizio" in un modo o nell'altro lo paghi, nel senso che se l' "editore" si occupa di correggerti le bozze, editare il manoscritto e distribuirlo, potrai tranquillamente scordarti le provvigioni di Amazon (70% se libro e prezzo soddisfano determinati requisiti).
      PS: se ti serviranno consigli o delucidazioni non esitare a scrivermi. Per me il self è un mondo nuovo ma perlomeno posso condividere quel po' che ho imparato, prima di dimenticarlo :)

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    3. NON ho pagato nulla di nulla per nessun tipo di servizio aggiunto e mi riconoscono il 50% dei diritti, è un editore digitale free a tutti gli effetti, non self publishing!
      Lisa, ho scritto un post per rispondere alle tue altre domande. Un bacione grazie per tutto questo spazio.

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    4. Bene! Grazie per aver condiviso le vostre conoscenze ed esperienze! Vi sfrutterò ancora molto presto :)

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