23.8.14

100 LIBRI DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE (oppure no)

Grazie a Michele Scarparo per l'idea di questo post.




Questa lista contiene 100 libri che sarebbe importante leggere, nel 2003 la BBC stilò una lista, THE BIG READ, adatta ad un pubblico anglosassone e negli anni e nei blog questa lista è stata via via modificata e commentata fino ad arrivare a me così come ve la presento . Personalmente alcuni titoli mi hanno lasciato stupefatta, l'accostamento di "Winnie the Pooh" e "Bridget jones" con George Orwell e Leo Tolstoy non si vede tutti i giorni. Per essere "politically correct" penso anche che non si possa consigliare la "Bibbia" senza affiancarci il "Corano" e il resto dei testi sacri delle varie religioni. Comunque, lo scopo del post non è far polemica, quindi mi fermo qui e passo a parlare dei colori usati per suddividere i titoli:


verde = già letto

rosso = lasciato a metà
nero = non letto

In realtà ho variato le regole per la mia lista, evidenziando in verde i libri letti, in rosso i libri di cui ho letto solo alcune parti e in viola i libri che vorrei leggere in futuro.


1. Il Profeta – Kahlil Gibran

2. Harry Potter – JK Rowling
3. Se questo è un uomo – Primo Levi
4. La Bibbia
5. Cime Tempestose – Emily Bronte
6. 1984 – George Orwell
7. I Promessi Sposi – Alessandro Manzoni
8. Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen
9. La Divina Commedia – Dante Alighieri
10. Piccole Donne – Louisa M Alcott
11. Lessico Familiare – Natalia Ginzburg
12. Comma 22 – Joseph Heller
13. Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien
14. L’opera completa di Shakespeare
15. Il Giardino dei Finzi Contini – Giorgio Bassani 
16. Lo Hobbit – JRR Tolkien
17. Il Nome della Rosa – Umberto Eco
18. Il Gattopardo – Tommasi di Lampedusa
19. Il Processo – Franz Kafka
20. Le Affinità Elettive – Goethe
21. Via col Vento – Margaret Mitchell
22. Il Grande Gatsby – F. Scott Fitzgerald
23. Bleak House – Charles Dickens
24. Guerra e Pace – Leo Tolstoy
25. Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams
26. Brideshead Revisited – Evelyn Waugh
27. Delitto e Castigo – Fyodor Dostoyevsky
28. Odissea – Omero
29. Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carroll
30. L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera
31. Anna Karenina – Leo Tolstoj
32. David Copperfield – Charles Dickens
33. Le Cronache di Narnia – CS Lewis
34. Emma – Jane Austen
35. Cuore – Edmondo de Amicis
36. La Coscienza di Zeno – Italo Svevo
37. Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini
38. Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere
39. Memorie di una Geisha – Arthur Golden
40. Winnie the Pooh – AA Milne
41. La Fattoria degli Animali – George Orwell
42. Il Codice da Vinci – Dan Brown
43. Cento Anni di Solitudine – Gabriel Garcia Marquez
44. Il Barone Rampante – Italo Calvino
45. Gli Indifferenti – Alberto Moravia
46. Memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar
47. I Malavoglia – Giovanni Verga
48. Il Fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello
49. Il Signore delle Mosche – William Golding
50. Cristo si è fermato ad Eboli – Carlo Levi
51. Vita di Pi – Yann Martel
52. Il Vecchio e il Mare – Ernest Hemingway
53. Don Chisciotte della Mancia – Cervantes
54. I Dolori del Giovane Werther – J. W. Goethe
55. Le Avventure di Pinocchio – Collodi
56. L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafon
57. Siddharta – Hermann Hesse
58. Il mondo nuovo – Aldous Huxley
59. Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon
60. L’Amore ai Tempi del Colera – Gabriel Garcia Marquez
61. Uomini e topi – John Steinbeck
62. Lolita – Vladimir Nabokov
63. Il Commissario Maigret – George Simenon
64. Amabili resti – Alice Sebold
65. Il Conte di Monte Cristo – Alexandre Dumas
66. Sulla Strada – Jack Kerouac
67. La luna e i Falò – Cesare Pavese
68. Il Diario di Bridget Jones – Helen Fielding
69. I figli della mezzanotte – Salman Rushdie
70. Moby Dick – Herman Melville
71. Oliver Twist – Charles Dickens
72. Dracula – Bram Stoker
73. Tre Uomini in Barca – Jerome K. Jerome
74. Notes From A Small Island – Bill Bryson
75. Ulisse – James Joyce
76. I Buddenbroock – Thomas Mann
77. Il buio oltre la siepe – Harper Lee
78. Germinale – Emile Zola
79. La fiera delle vanità – William Makepeace Thackeray
80. Possession – AS Byatt
81. A Christmas Carol – Charles Dickens
82. Il Ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde
83. Il Colore Viola – Alice Walker
84. Quel che resta del giorno – Kazuo Ishiguro
85. Madame Bovary – Gustave Flaubert
86. A Fine Balance – Rohinton Mistry
87. Charlotte’s Web – EB White
88. Il Rosso e il Nero – Stendhal
89. Le Avventure di Sherlock Holmes – Sir Arthur Conan Doyle
90. The Faraway Tree Collection – Enid Blyton
91. Cuore di tenebra – Joseph Conrad
92. Il Piccolo Principe– Antoine De Saint-Exupery
93. The Wasp Factory – Iain Banks
94. Niente di nuovo sul fronte occidentale – Remarque
95. Un Uomo – Oriana Fallaci
96. Il Giovane Holden – Salinger
97. I Tre Moschettieri – Alexandre Dumas
98. Amleto– William Shakespeare (ovvio: vedi 14)
99. La fabbrica di cioccolato – Roald Dahl
100. I Miserabili – Victor Hugo

Il mio punteggio finale è 33! Ho ancora un bel po' di strada da fare per arrivare a 100, però sono contenta perché almeno di nome conosco circa l'80% degli autori nominati. 

E voi quanti di questi libri avete letto? Quanti avete sullo scaffale a impolverarsi? E quanti avete cercato di leggere cinquanta volte ma non ci siete mai arrivati in fondo? Scrivete i vostri punteggi nella sezione commenti, mettendo il link alla vostra lista se l'avete pubblicata.

Buone parole a tutti!


Se leggi anche in inglese, try my notes on writing on ALL YOU CAN WRITE

19.8.14

ERO IO QUEL QUALCUNO

lisa agosti


"Che bello il mio girasole" disse la mamma.

Mi sporsi dalla ringhiera del mio balcone per guardarla, non vidi alcun fiore. Al piano di sotto, con la testa china sul passeggino, faceva suonare un pupazzo col sonaglietto e di nuovo la sentii dire: "Che bello il mio girasole". Mi venne un dubbio che Girasole fosse il nome del bambino ma scossi la testa e tornai alla mia missione del giorno: abbronzarmi. Mi stesi a pancia in giù e infilai le cuffie, per tutta la settimana avevo rubato preziose ore di lavoro retribuito per preparare la playlist perfetta per la mia domenica di sole. L'acqua ghiacciata e la settimana enigmistica erano posizionate al mio fianco, non avrei permesso a niente e nessuno di rovinare i miei piani. Che gli altri andassero pure al mare e in montagna, io non avevo i soldi né una fidanzata da portarmi in giro, ma il sole è gratis e scalda il cuore anche ai poveracci come me, non mi serve altro per essere appagato. In più, stasera al Club Ricci farò un figurone, con la camicia di Ralph e una ciocca di capelli ribelle, sarò così scuro che penseranno tutti che sono andato in vacanza. 

Questi erano i miei pensieri allora, mentre la stanchezza di un anno di lavoro prendeva il sopravvento e mi addormentava.

Due gocce mi destarono. Aprii un occhio, a fatica, la luce del giorno era accecante anche se il sole era ben coperto da una coltre di nuvole basse e scure.

"Merda" sospirai, affrettandomi a riportare in casa lo stuoino e il resto, prima che il diluvio mi annegasse in balcone. Mi stavo ancora lamentando dell'inutilità delle previsioni meteo quando nel breve silenzio tra due canzoni sentii la mamma chiamare aiuto dal balcone di sotto. Abbassai il volume e rimasi immobile ad ascoltare i rumori dei tuoni e delle gocce sul tetto.

"Aiuto" giunse di nuovo la voce allarmata. Perché nessuno si affacciava? Di sicuro c'erano altri vicini in casa, qualcuno la stava sentendo, qualcuno che era così codardo da lasciare una mamma con un bambino piccolo fuori all'acqua senza prestare soccorso.

Ero io quel qualcuno.

Trasalii e mi affrettai in balcone maledicendo quei disgraziati egoisti delinquenti dei miei vicini, non mi importava se avevano novant'anni o se non parlavano italiano. Questa era un'emergenza e avevo sempre detto di credere nella buona fede degli sconosciuti. Non ci voleva molto a capire la situazione: la mamma era rimasta chiusa fuori in balcone e il bimbo piangeva disperato e spaventato dai tuoni e dai lampi dell'acquazzone estivo. Mi sporsi tanto da sentire la ringhiera piantata sulle anche e la rassicurai, chiedendole se aveva un mazzo di chiavi di scorta nascoste da qualche parte. Il pupazzo col sonaglino stretto al petto e lo sguardo da animale braccato la rendevano ancora più fragile e bella, mi sentivo un supereroe.

Mentre scendevo le scale due a due pensavo a quel volto segnato dalle notti in bianco, quel seno strabordante di latte e femminilità, quella donna che mai e poi mai mi sarei permesso di avvicinare. Mi sentivo un ladro anche solo a immaginare di parlarle, le ginocchia mi si piegavano, erano fatte di carta crespa. Rovistai tra i barattoli col fiato corto, mi ronzavano le orecchie quando infilai la chiave giusta. Il letto era disfatto, profumava di borotalco, mi costrinsi a proseguire, aprii la porta finestra, il cuore e il mondo a quello splendido sguardo umido. Non dissi nulla, tirai il passeggino in salvo e sorrisi a quel dolce girasole con la cuffietta gialla e il succhiotto a forma di fiore. Seppur piccolo, era evidente che i movimenti erano sbagliati, le manine si muovevano a scatti in una danza scoordinata. Nessuno lo avrebbe scelto per la squadra di calcio, non si sarebbe mai tuffato dal trampolino. Eppure sentivo che qualcuno si sarebbe sempre preso cura di lui, l'avrebbe fatto ridere e l'avrebbe caricato sulla bicicletta.


Ero io quel qualcuno.

COSA SCRIVERE PER UN CONCORSO?

federazione malattie rare infantili
Quest'estate ho partecipato al concorso 'Raccontaci un'emozione' organizzato dalla FMRI (Federazione Malattie Rare Infantili) alla sua Prima Edizione.

Ho scoperto del concorso tramite la newsletter del sito dell'Associazione Culturale Carta e Penna e mi è sembrata un'ottima occasione per allenare la mia scrittura. Il concorso è scaduto a fine Luglio e gli organizzatori non hanno ancora reso noto i vincitori. Il costo della partecipazione era di dieci euro da pagare mezzo bollettino postale o Paypal. Il fatto che il concorso avesse come scopo la raccolta fondi per una buona causa mi ha stimolato ancor più a fare del mio meglio senza troppi rimpianti nella molto probabile eventualità che il mio testo non sarà scelto tra i finalisti (i primi tre testi scelti riceveranno un premio di qualche centinaio di Euro).

Il tema del concorso era, come ho già accennato, 'Raccontaci un'emozione', il che lascia al partecipante una vastissima gamma di possibili scenari. Nella foto qui sopra le scritte sono molto piccole per cui riporto qui l'intero testo:

Ricordi l’emozione che hai provato la prima volta che hai detto “Ti amo”? Ricordi quella volta che hai pianto? Per qualcosa o qualcuno-a che ti ha fatto soffrire, oppure che ti ha fatto piangere dal ridere. E quella volta che hai avuto paura o che ti sei arrabbiato come una “bestia feroce”?
Un gesto, uno sguardo, una situazione… aneliti di emozioni.
Ricorda, rifletti, immagina, sogna e… “raccontaci un’emozione!”
Un’emozione è indescrivibile. Certe volte non serve descriverla, altre volte basta una parola, adesso di parole ne servono una manciata.
Metti alla prova il tuo Talento e accetta la sfida: “Raccontaci un’emozione” in 4.000 battute oppure in 80 versi. 

Il bando non specificava chi e quanti giurati avrebbero letto i testi in ingresso, né quando sarebbero usciti i risultati, né quali generi si preferivano (si specificava soltanto di evitare sproloqui e citazioni). A questo punto la domanda sorge spontanea: che cosa è meglio scrivere per questo concorso?

1. Ho scartato l'idea di scrivere una poesia, sono decisamente più orientata verso la narrativa.
2. Ho scritto un racconto che si ricollegasse in qualche modo agli scopi della Federazione organizzatrice del concorso ("Ero io quel qualcuno").
3. Per qualche giorno ho corretto ed editato il racconto e nel frattempo ho scritto altre tre storie (orrende) e una mezza dozzina di incipit (andati a vuoto). (Tranne uno).
4. Tra questi incipit c'era uno dei miei racconti preferiti, la storia vera di quando ho incontrato un orso e mi sono dovuta arrampicare su un albero (questo è successo in Canada, non a Reggio Emilia, tranquilli… e, sì, lo so che gli orsi si sanno arrampicare sugli alberi, ma lì per lì non è che avevo molte alternative… un giorno vi racconterò la storia per bene). Dopo aver parlato su Skype con Jo, un caro amico francese con cui ho vissuto per un po' in Honduras, ho deciso che era lui il personaggio perfetto per raccontare la storia dell'orso.








Della serie "This is not Reggio":
Ieri abbiamo trovato il cancello tutto sgangherato e i cespugli di more ripuliti... secondo me abbiamo avuto visite durante la notte!



5. A questo punto mi serviva un'interlocutore che sottolineasse la diversità caratteriale dei personaggi della storia, così è nata Mamita, una barista messicana zitella con due figli.
6. Ho chiesto ad una cara coppia di amici, Anzi e la Benni (i 'Benzi') di leggere il racconto e per quanto loro siano persone educate e gentili s'è capito che avevo trascurato un punto importante nella stesura del testo, cioè che non per tutti è ovvio cosa sia una "cerveza", una "mamita" e un "trail in the woods". Anche i dialoghi andavo rivisti, e nelle due settimane successive ho riscritto il testo cercando di essere il più esplicita possibile.
7. Poi per fortuna è arrivato lo scadere del bando altrimenti sarei ancora qua a fare modifiche alla mia storia. Ero molto soddisfatta del risultato, ma poi ho cominciato a pensare: chi è che leggerà questa storia? Cosa ci potrebbero trovare di interessante? E se finisse in mano a un matusa bacucco e bigotto? Quando scrivevo i temi al Liceo, mi assicuravo che fossero lunghi e noiosi come la mia Prof; anche all'esame di Maturità ho scritto un tema pallosissimo come il Prof della Commissione, ho preso un bel 9, che insieme al 3 del compito di Matematica han fatto un 6 tondo tondo che mi ha aperto le porte al fantastico mondo dell'Università.

E voi, cosa scrivete per un concorso? Come fate a scegliere il contenuto e lo stile della vostra storia? Esiste una storia perfetta, che piaccia a tutti? È meglio osare o compiacere? Condividete le vostre esperienze e impressioni nella sezione commenti.

Buone parole a tutti!

Se leggi anche in inglese, try my notes on writing on ALL YOU CAN WRITE.